Uno spazio di informazione e riflessione creato da donne per parlare di longevità di genere
SoLongevity lancia un’iniziativa di informazione e consapevolezza sui temi della longevità declinati al femminile, supportata da autorevoli contributi a cura di membri del comitato scientifico e figure di spicco nel panorama italiano della salute e del benessere.
Il primo intervento è un’intervista a Guendalina Graffigna, Professore Ordinario di Psicologia dei Consumi e della Salute presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona e Direttore del Centro di Ricerca EngageMinds HUB – Consumer, Food & Health Engagement Research Center.
Secondo i dati dell’European Observatory on Health Systems and Policies nella fascia di età 45-64 anni, il 34% delle donne soffre di almeno una malattia cronica, contro il 28% degli uomini; dai 65 anni in poi, la forbice si allarga, perché le percentuali passano rispettivamente al 67% e al 56%. A differenziare quindi i sessi, al di là del doppio cromosoma X, vi sono molteplici fattori che la scienza in questi anni ha studiato ed individuato, scoprendo ad esempio che le lancette dell’orologio circadiano si muovono a ritmi diversi negli uni rispetto alle altre. Che la genetica conta, ma solo in parte, e che l’ambiente (dagli stili di vita al luogo in cui viviamo) può avere un impatto diverso per lui e per lei.
Per dare evidenza al fatto che uomini e donne invecchiano in modo differente e per comprendere quali sono i fattori che influiscono sui processi di invecchiamento, SoLongevity, realtà impegnata nella lifescience e longevity medicine, ha creato FemGevity [femlongevity], uno spazio di approfondimento a cura di donne e per le donne.
L’obiettivo è diffondere maggiori informazioni e consapevolezza sui temi della longevità, rispondendo al bisogno specifico del mondo femminile, dando spazio alle energie e competenze di diverse professioniste. La longevità al femminile sarà quindi presa in considerazione da diverse angolature: all’interno di FemGevity si parlerà infatti di scienza, di medicina, di innovazione, di tecnologia, di stile di vita, di nutrizione, di mindfulness e di molto altro.
Il primo intervento, ospitato all’interno della sezione dedicata del sito, sarà dedicato a Guendalina Graffigna (Foto in alto), Professore Ordinario di Psicologia dei Consumi e della Salute presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona e Direttore del Centro di Ricerca EngageMinds HUB – Consumer, Food & Health Engagement Research Center, che da tempo si occupa di salute di genere.
Il suo impegno nella ricerca riguarda la psicologia dei consumi applicata allo studio dei comportamenti di salute, delle condotte alimentari e all’impatto delle nuove tecnologie sul sistema sanitario.
“Abbiamo alle spalle 20 anni di finanziamenti europei sull’Active Ageing, eppure non si avverte la preoccupazione di capire se c’è una differenza tra anziano uomo ed anziana donna. Non ci sono molti studi su come invecchiano le donne, non c’è una visione dei ricercatori che vada a tipizzare in modo gender oriented la tematica. Se togliamo la ginecologia e le patologie che sono gender driven, per il resto non troviamo una vera differenziazione. – afferma Guendalina Graffigna – Per questo iniziative come “FemGevity” possono avere un valore importante, perché possono sensibilizzare l’opinione pubblica anche verso questi aspetti. Il nostro obiettivo dev’essere quello di fare scienza con le persone, per costruire una scienza sempre più equa: è questo l’imperativo etico che orienta la ricerca mia e del mio Centro di Ricerca EngageMinds HUB.”
.
“Parlare di longevità al femminile significa, in primis, parlare di prolungamento dell’età fertile durante la quale gli estrogeni proteggono la donna dalle malattie cardiovascolari e neurodegenerative, oltre che dall’osteoporosi, per non parlare dell’effetto sul sistema immunitario. Dopo la menopausa, venendo a mancare gli estrogeni, la donna è maggiormente esposta a tali patologie e la differenza con l’uomo che aveva caratterizzato la fase precedente si azzera. Sono fiducioso che, anche grazie all’attività di ricerca condotta da David Sinclair, uno dei gerontologi più famosi al mondo, tra qualche anno avremo forse qualcosa di concreto da offrire alle donne per ritardare la menopausa e affrontare l’invecchiamento con più serenità. Noi, come SoLongevity, vogliamo impegnarci per garantire alle donne una vita vissuta il più a lungo possibile, in benessere e salute” Conclude Alberto Beretta, Presidente di SoLongevity e direttore del Comitato Scientifico.
A proposito di SoLongevity
SoLongevity è una realtà innovativa, tra le più avanzate in Italia sui temi della longevity medicine. Nata nel 2018 dall’incontro tra il Dott. Alberto Beretta, immunologo di fama internazionale, e Guido Cornettone, innovatore da sempre sensibile alle tematiche della salute, SoLongevity ha come obiettivo ultimo quello di trasferire le conoscenze acquisite nel tempo nell’ambito dell’invecchiamento cellulare alla realtà clinica, con l’obiettivo di aumentare la possibilità di ciascuno di vivere a lungo e in salute. SoLongevity è l’unica azienda italiana entrata a far parte del National Innovation Center for Aging (NICA) in UK; può contare inoltre su una rete di collaborazioni con poli di ricerca e importanti università a livello internazionale.
